Lo Studio Catarraso ha una sede nella Città di Novi Sad, capoluogo della Vojvodina, situata in un’area strategica a 70km da Belgrado ed a circa 300km da Budapest (Ungheria), dove assiste imprese italiane ed estere che intendono investire in Serbia.

Le attività svolte dallo Studio in Serbia sono le seguenti:

  • costituzione Società ed apertura conti correnti presso primari Istituti bancari
  • gestione della contabilità, redazione bilanci e dichiarativi
  • consulenza fiscale
  • consulenza del lavoro
  • servizi di domiciliazione presso il nostro Studio
  • ricerca stabilimenti ed uffici
  • ricerca Partners commerciali e produttivi
  • ricerche ed analisi di mercato
  • ricerca di personale qualificato
  • rapporti con le Istituzioni locali
  • contrattualistica commerciale

  • La Serbia è un Paese stabile e in forte crescita, diretto verso la futura adesione all'Unione Europea che rappresenta una certezza per lo sviluppo e la modernizzazione.

    A partire dal 2001, la Serbia ha attirato oltre 30 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri.

    Dall'inizio delle riforme economiche, è diventata una delle località principali di investimento in Europa centrale ed orientale. Tra i principali investitori stranieri vi sono le imprese e le banche mondiali, come FIAT, Microsoft, Coca-Cola, Delhaize, Michelin, Gazprom, Bosch, Siemens, Unicredit, Intesa Sanpaolo e molti altri.

    La Serbia offre infatti una combinazione di opportunità che la rendono particolarmente interessante:

  • Posizione geografica strategica al centro dell'Europa che la rende ideale sia per le esportazioni nei paesi dell'area ex Jugoslavia e dei Balcani, sia come localizzazione per la produzione di beni da esportare verso paesi come la Russia e la Turchia.
  • Incentivi ed agevolazioni per gli investimenti esteri e l'assunzione di personale.
  • Costo del lavoro qualificato particolarmente competitivo.
  • Presenza di Zone Franche per i settori produttivi.
  • Accordi di libero scambio per l'esportazione di prodotti senza dazi doganali, firmati con l’Unione Europea, Russia, Bielorussia, Turchia e Stati Uniti.