Press "Enter" to skip to content

Posts published by “Studio Catarraso”

Serbia:160 milioni di dinari per 18 comuni – finanziamenti per attrarre gli investitori

0

Serbia_Kossovo_mapIn base al Programma di supporto per il miglioramento dell’ambiente economico e al fine di attrarre nuovi investimenti, il governo serbo e il ministro dell’Economia, Zeljko Sertić hanno stabilito la ripartizione e utilizzo dei fondi mettendo a disposizione 150.715.362,30 dinari.

In seguito alla decisione del ministro Sertić, otto comuni della Regione autonoma della Vojvodina riceveranno fondi dal bilancio dello Stato per lo sviluppo dell’ambiente economico, mentre il resto dei fondi dello Stato sarà assegnato ai seguenti comuni: Vladičin Han, Vranje, Koceljeva, Krusevac, Nis, Presevo, Bela Palanka, Batocina, Paracin e Svilajnac. ...continua

Creare lavoro e nuove imprese: corsi di italiano aziendale in Serbia per aumentare la cooperazione

0

novi-sad
Foto: Città di Novi Sad

Presso la sede dello Studio Catarraso di Novi Sad in Serbia, prenderanno il via dal 4 maggio corsi di italiano aziendale per personale di aziende italiane in Serbia ed altre aziende serbe che lavorano a contatto con italiani per apprendere il lessico specialistico relativo agli ambiti economico, commerciale, bancario, finanziario, amministrativo e legale.

Pertanto, i destinatari saranno dipendenti di banche, assicurazioni, personale amministrativo e legale di aziende.

Perché un corso di italiano aziendale? L’idea nasce da una esigenza riscontrata grazie alle grandi opportunità presenti in Serbia.

L’Italia è il primo partner commerciale della Serbia (2,38 miliardi di dollari di beni esportati verso la Serbia, import pari a 2,36 miliardi – dati: Istituto Statistico Serbo).

L`Italia rappresenta anche il primo investitore estero in Serbia con una presenza di circa 500 aziende, 20.000 persone impiegate, una quota di capitale investito stimata intorno ai 2 miliardi di Euro ed un volume d’affari di circa 2,5 miliardi di Euro.

La conoscenza dell’italiano professionale diventa quindi una importante opportunità di collaborazione e sviluppo sia per le imprese serbe che per quelle italiane presenti in Serbia potendo così migliorare le capacità relazionali nel business.

Per informazioni sui corsi ...continua

Finanziamenti per le Reti d’impresa innovative

0

reti-di-impresaLe sfide nate dalla globalizzazione rendono sempre più necessarie forme di aggregazione per le piccole e medie imprese.

La Rete rappresenta una forma aggregata di impresa che permette alle PMI che la compongono di raggiungere una dimensione adeguata per competere sui mercati globali mantenendo ognuna la propria indipendenza.

Le tipologie più comuni di Rete d’impresa sono tre:

Reti del sapere: hanno l’obiettivo di condividere know-how e competenze
Reti del fare: focalizzate sullo scambio di prestazioni
Reti del fare insieme: create per progetti comuni di investimento

Per facilitare la costituzione di Reti d’impresa il legislatore ha previsto agevolazioni fiscali che consistono in una sospensione di imposta sulla quota di utili destinati alla realizzazione del programma di Rete.

Sono inoltre a disposizione finanziamenti per le Reti.  A seguito delle modifiche alla disciplina, apportate nel corso dell’approvazione della Legge di Stabilità alla Camera, le risorse finanziarie complessivamente stanziate ammontano a 10 milioni di Euro per il 2015 (lo stanziamento previsto nel 2014 era di 5 milioni).

Il finanziamento è rivolto alle imprese, composte da almeno 15 individui, che si aggregano al fine di operare su manifattura sostenibile e artigianato digitale, alla promozione, ricerca e sviluppo di software e hardware e all’ideazione di modelli di attività di vendita non convenzionali, forme di collaborazione tra tali realtà produttive, creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale.

Secondo la nuova versione dell’agevolazione prevista dal DDL di Stabilità, le forme di aggregazioni ammesse sono:

– le associazioni temporanee di imprese (ATI);
– i raggruppamenti temporanei di imprese (RTI);
– le reti di impresa aventi soggettività giuridica e fornite di partita IVA (reti-soggetto).

Le risorse saranno erogate attraverso procedure selettive indette dal Ministero dello sviluppo economico che puntano a valorizzare e incentivare le collaborazioni con gli istituti di ricerca pubblici, università e istituzioni scolastiche autonome. ...continua

Firmato accordo tra Studio Catarraso e FK Vojvodina

0

DSC_0058
Oggi, il club di serie A di calcio serbo FK Vojvodina ha firmato un importante accordo con lo Studio Catarraso, società di consulenza italiana con sede a Novi Sad in Serbia, per quanto riguarda la promozione del marchio di FK Vojvodina in Asia.

L’obiettivo di questo accordo è quello di espandere la popolarità del FK Vojvodina all’estero, accogliendo periodicamente giovani giocatori asiatici, in particolare cinesi e giapponesi, presso il centro sportivo FC Vujadin Boskov, dando loro la possibilità di allenarsi con la prima squadra così come con le squadre giovanili.

Con questo accordo, FK Vojvodina amplierà la sua popolarità oltre i confini della Serbia, attraverso la cooperazione congiunta con il Dott. Umberto Catarraso, Dottore Commercialista e Agente FIFA e Akira Yoshida, ex giocatore giapponese di calcio, i quali hanno entrambi una stretta e lunga collaborazione con diversi importanti club professionisti di tutto il mondo per quanto riguarda la promozione e lo sviluppo di marchi di club calcistici e giovani giocatori.

FK Vojvodina è il Club più antico della Serbia, fondato nel 1904. Nella sua storia centenaria ha conseguito importanti risultati in campo, vincendo 2 campionati e 1 Coppa di Serbia e nella formazione di giovani talenti. Tra questi ricordiamo Siniša Mihajlović, Miloš Krasić, Vladimir Avramov e Željko Brkić, noti in Italia per aver giocato in Serie A.

Foto: a sinistra Aleksandar Dundjerski – Direttore Marketing FK Vojvodina, al centro Umberto Catarraso, a destra Akira Yoshida ...continua

Swarovski chiude in Cina e si sposta in Serbia

0

swaroskiL’azienda austriaca Swarovski ha comunicato oggi la chiusura dei suoi stabilimenti in Cina e Repubblica Ceca spostando la produzione in Austria e Serbia.

Dalle ultime analisi condotte sulle produzioni all’estero, è stata riscontrata una difficoltà nella gestione della produzione a causa degli standard di qualità ed etici.

La nuova strategia dell’azienda è quella di spostare la produzione in Serbia, Paese in cui ha già diversi punti vendita, per migliorare la produzione. Inoltre, la Serbia rappresenta una scelta strategica per la favorevole posizione geografica (mediamente ad 1 ora di volo dalle principali capitali europee), permettendo produzioni just in time e just in sequence, alta specializzazione del lavoro e la presenza di accordi di libero scambio con l’Europa, Russia, Bielorussia, Turchia, USA ed altri Paesi per un miliardo di potenziali clienti senza dazi doganali. ...continua

Fondi UE: 175 milioni di Euro per il settore agricolo in Serbia

0

La delegazione dell’Unione Europea in Serbia ha comunicato, il 22 gennaio scorso, che saranno stanziati 175 milioni di Euro per il sostegno dell’agricoltura in Serbia a seguito dell’adozione del programma dell’UE per lo sviluppo rurale in Serbia (IPARD) che ha creato la base per il sostegno al settore agrario nei prossimi sei anni. ...continua

Finanziamenti europei: nuova programmazione. Ecco le novità

0

2306LogoFondieuropeiL’Unione Europea è il soggetto più impegnato nello stanziamento di fondi sulla scena internazionale. Tre sono le priorità che intende soddisfare nel medio periodo: elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale.

In linea con la precedente programmazione l’UE ha previsto per il periodo 2014-2020 una nuova linea di finanziamenti, più ampia rispetto al precedente quadro in termini di fondi e di programmi.

Data la confusione generale, intendiamo fare chiarezza sui settori e costi finanziati.

Oltre ai finanziamenti europei a gestione indiretta (fondi strutturali), la cui gestione è affidata ai singoli Paesi della UE, sono previsti finanziamenti europei a gestione diretta, ovvero quelli erogati direttamente dalla Commissione Europea o dalle sue Agenzie esecutive.

I fondi a gestione diretta finanziano diversi settori e dunque prevedono programmi tematici, che possono riguardare ad esempio l’ambiente, la ricerca, l’industria, ecc.

Horizon 2020 – Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione

Si tratta del programma destinato alla ricerca e all’innovazione, considerate le due leve principali per uscire dalla crisi. Ha un budget complessivo di circa € 80 miliardi e si articola su tre elementi principali:

1. Eccellenza scientifica: rendere il sistema europeo della ricerca più competitivo a livello mondiale. Budget complessivo € 24.4 miliardi, suddivisi in linee specifiche di attività in materia di scienza e tecnologia avanzate.

2. Leadership industriale: accelerare lo sviluppo di tecnologie e di innovazioni per rendere le PMI europee competitive a livello mondiale. Budget complessivo € 17 miliardi, suddivisi in tre obiettivi specifici (tecnologie industriali, innovazione nelle PMI, accesso al capitale di rischio).

3. Sfide della Società: diverse sfide in programma per condividere le preoccupazioni dei cittadini della UE. Budget complessivo €29.7 miliardi per attività legate all’innovazione, come i progetti pilota, i test, le dimostrazioni, la penetrazione sul mercato.

Chi sono i beneficiari? Tutti i soggetti di natura giuridica con sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o nei Paesi associati e nella quasi totalità dei Paesi terzi. E’ necessario costituire un consorzio di almeno tre imprese. Fondamentale il partenariato pubblico-privato. Per ulteriori informazioni visita il sito UE e ricorda che: 1) le proposte vanno presentate prima della scadenza del relativo bando; 2) va presentato tutto online; 3) è necessario presentare un’idea particolarmente innovativa.

COSME – Programma per la competitività delle imprese

Finalità principale del programma è aumentare la competitività e la sostenibilità delle PMI europee. Le risorse finanziarie destinate a tale programma ammontano a circa € 2,3 miliardi. Anche in questo caso sono previste diverse linee di azione.

Il primo obiettivo, migliorare l’accesso al credito, non è rivolto direttamente alle singole PMI, ma passa prima attraverso la BEI – Banca Europea degli Investimenti che gestisce due strumenti, uno di garanzia per i prestiti alle PMI fino a € 150 mila e uno strumento di equity per stimolare l’offerta di capitale di rischio e si concentra su due fasi delle PMI: la crescita e l’espansione.

Il secondo obiettivo, migliorare l’accesso ai mercati, si avvale della rete Enterprise Europe Network con l’obiettivo di fornire servizi integrati di assistenza alle PMI. Una rete presente in 54 Paesi, che raccoglie più di 590 organizzazioni partner e oltre 3000 professionisti.

Il terzo obiettivo, migliorare le condizioni quadro per la competitività, mira essenzialmente a identificare e diffondere le best practices a livello europeo al fine di migliorare le policy delle PMI. Ad esempio attraverso i cluster si promuove la competitività e la cooperazione tra le imprese.

Infine, il quarto obiettivo, promuovere la cultura imprenditoriale, prevede una serie di sottoprogrammi che favoriscono l’imprenditorialità, per scambiare esperienze e competenze, per facilitare l’avvio o il trasferimento di imprese. Legata a questo obiettivo la nascita del programma “Erasmus per giovani imprenditori”, un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori la possibilità di recarsi in un’altra impresa di un altro Paese al fine di acquisire le giuste competenze necessarie per gestire una PMI. ...continua

Investimento da 4 miliardi di euro, 1,8 milioni di mq: questi i numeri del futuro Belgrade Waterfront

0

belgrade_waterfront_01Con una estensione totale di 1,8 milioni di mq e 4 miliardi di euro stanziati, il progetto Belgrade Waterfront cambierà totalmente il volto della città balcanica. L’inizio dei lavori è previsto per febbraio e saranno divisi in 4 fasi, la prima si concluderà nel 2016 e l’ultima nel 2018. Il premier Aleksandar Vučić alla presentazione ha promesso che grazie a questo progetto Belgrado diventerà la città più importante del Sud-est Europeo.

Partner e finanziatore l’imprenditore degli Emirati Arabi, Mohamed Al Abbar, con l’azienda leader Eagle Hills, con sede a Dubai. L’area che occuperà il progetto si estende da Savamala, antico centro storico e attuale Distretto creativo della città ed arriva seguendo il fiume Sava fino agli attuali padiglioni fieristici. Uno dei più eleganti palazzi di Belgrado, costruito nel 1905, sede prima della Borsa e poi dell’Istituto geologico, abbandonato per circa trenta anni è stato velocemente ristrutturato per ospitare una galleria aperta quotidianamente al pubblico con l’esposizione permanente dei rendering e del master plan.

Ecco i numeri: gli oltre 1,8 milioni di metri quadrati saranno suddivisi fra un 60% in zona residenziale, 17% in area commerciale, 15% in aree culturali e di intrattenimento. La Torre unica in quest’area geografica sarà alta oltre 200 metri, e non poteva mancare un centro commerciale con una superficie di 140 mila mq, il più grande di tutta la Regione. Otto alberghi, ventiquattro gruppi commerciali per uffici e 6 mila unità abitative. Le aree verdi suddivise in un parco di 37,6 ettari e una Promenade sul fiume Sava lunga 1,8 km.

La diretta conseguenza di questo ed altri numerosi progetti immobiliari in corso a Belgrado, comporterà che gli attuali valori di mercato ai minimi storici dal post guerra, l’afflusso di nuovi ingenti  capitali provenienti dall’estero e la durata di lungo termine degli investimenti sul territorio, accrescerà molto il valore degli immobili, particolarmente nel centro storico adiacente all’area interessata dallo sviluppo. 
...continua

Quali imprese italiane investono in Serbia?

0

myugo1L’Italia è attualmente il primo partner commerciale della Serbia. Il clima favorevole agli investimenti esteri dato dalle forti agevolazioni e finanziamenti, la strategica posizione geografica, il costo della produzione e del lavoro competitivi e numerosi altri fattori rendono il paese particolarmente interessante per le aziende italiane.

Uno dei fattori chiave è la sottoscrizione da parte della Serbia di accordi di libero scambio con l’Unione Europea, Russia, Bielorussia, Turchia, Kazakistan, i paesi del Balcani ed altri per un mercato potenziale di 1 miliardo di consumatori senza dazi doganali. In particolare l’accordo di libero scambio con la Russia rappresenta una importante opportunità di entrata in un mercato ad alto potenziale per prodotti di lusso.

Quali le imprese italiane che hanno investito in Serbia? Non solo Fiat, che ha portanto con sè tutto l’indotto come Magneti Marelli e Michelin ma anche Golden Lady, Pompea e Calzedonia nel settore tessile, Natuzzi, MobilTuri e Ditre nell’arredamento, Geox nel calzaturiero, Amadori nel settore agroalimentare, Mondadori e Giunti nell’editoria e molti altri.

L’intensificazione degli investimenti italiani è stata trainata anche dall’ingresso sul mercato di UniCredit e Banca Intesa nel settore finanziario e del Gruppo Generali nel campo assicurativo presente dal 2007 in Serbia e successivamente del Gruppo Unipol-Sai.

Tante dunque le imprese grandi ma anche piccole  e medie imprese che in Serbia trovano la dimensione ideale per avviare un processo di internazionalizzazione. ...continua

Start-up your business, Export your business!

0

Business planLo Studio Catarraso, Studio di consulenza con sedi in Italia e Serbia, ha lanciato due nuovi programmi di formazione per imprenditori. Il primo, Start-up your business, mira a formare giovani imprenditori che hanno un’idea vincente ma non sanno come avviare e gestire l’attività offrendo gli strumenti di strategia aziendale, business plan, marketing, finanza e contabilità con un approccio pratico e testimonianze di imprenditori che ce l’hanno fatta, imparando da errori e successi.

Il secondo, Export your business, è pensato per gli imprenditori che vogliono internazionalizzare la propria impresa e si trovano a dover gestire il cambiamento: adeguamento della struttura interna, lo studio e la scelta dei mercati, pianificazione dell’investimento, scelta del modello di business da adottare, strategie di marketing mix per definire il prodotto/servizio da portare all’estero, prezzo, distribuzione e comunicazione etc.

La fase di start-up, che sia l’avvio di un’impresa o di un processo di internazionalizzazione, è una fase delicata che va pianificata con cura, con una visione ampia, avendo già pianificato lo sviluppo al primo passo.

I programmi di formazione proposti offrono gli strumenti adatti a gestire una fase critica dell’impresa in cui il tasso di mortalità delle aziende è elevatissimo a causa della mancanza di competenze gestionali.

Per informazioni sui programmi Start-up your business ed Export your business contattare lo Studio Catarraso:

Email: info@studiocatarraso.it ...continua