Press "Enter" to skip to content

Finanziamenti europei: nuova programmazione. Ecco le novità

0

2306LogoFondieuropeiL’Unione Europea è il soggetto più impegnato nello stanziamento di fondi sulla scena internazionale. Tre sono le priorità che intende soddisfare nel medio periodo: elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale.

In linea con la precedente programmazione l’UE ha previsto per il periodo 2014-2020 una nuova linea di finanziamenti, più ampia rispetto al precedente quadro in termini di fondi e di programmi.

Data la confusione generale, intendiamo fare chiarezza sui settori e costi finanziati.

Oltre ai finanziamenti europei a gestione indiretta (fondi strutturali), la cui gestione è affidata ai singoli Paesi della UE, sono previsti finanziamenti europei a gestione diretta, ovvero quelli erogati direttamente dalla Commissione Europea o dalle sue Agenzie esecutive.

I fondi a gestione diretta finanziano diversi settori e dunque prevedono programmi tematici, che possono riguardare ad esempio l’ambiente, la ricerca, l’industria, ecc.

Horizon 2020 – Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione

Si tratta del programma destinato alla ricerca e all’innovazione, considerate le due leve principali per uscire dalla crisi. Ha un budget complessivo di circa € 80 miliardi e si articola su tre elementi principali:

1. Eccellenza scientifica: rendere il sistema europeo della ricerca più competitivo a livello mondiale. Budget complessivo € 24.4 miliardi, suddivisi in linee specifiche di attività in materia di scienza e tecnologia avanzate.

2. Leadership industriale: accelerare lo sviluppo di tecnologie e di innovazioni per rendere le PMI europee competitive a livello mondiale. Budget complessivo € 17 miliardi, suddivisi in tre obiettivi specifici (tecnologie industriali, innovazione nelle PMI, accesso al capitale di rischio).

3. Sfide della Società: diverse sfide in programma per condividere le preoccupazioni dei cittadini della UE. Budget complessivo €29.7 miliardi per attività legate all’innovazione, come i progetti pilota, i test, le dimostrazioni, la penetrazione sul mercato.

Chi sono i beneficiari? Tutti i soggetti di natura giuridica con sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o nei Paesi associati e nella quasi totalità dei Paesi terzi. E’ necessario costituire un consorzio di almeno tre imprese. Fondamentale il partenariato pubblico-privato. Per ulteriori informazioni visita il sito UE e ricorda che: 1) le proposte vanno presentate prima della scadenza del relativo bando; 2) va presentato tutto online; 3) è necessario presentare un’idea particolarmente innovativa.

COSME – Programma per la competitività delle imprese

Finalità principale del programma è aumentare la competitività e la sostenibilità delle PMI europee. Le risorse finanziarie destinate a tale programma ammontano a circa € 2,3 miliardi. Anche in questo caso sono previste diverse linee di azione.

Il primo obiettivo, migliorare l’accesso al credito, non è rivolto direttamente alle singole PMI, ma passa prima attraverso la BEI – Banca Europea degli Investimenti che gestisce due strumenti, uno di garanzia per i prestiti alle PMI fino a € 150 mila e uno strumento di equity per stimolare l’offerta di capitale di rischio e si concentra su due fasi delle PMI: la crescita e l’espansione.

Il secondo obiettivo, migliorare l’accesso ai mercati, si avvale della rete Enterprise Europe Network con l’obiettivo di fornire servizi integrati di assistenza alle PMI. Una rete presente in 54 Paesi, che raccoglie più di 590 organizzazioni partner e oltre 3000 professionisti.

Il terzo obiettivo, migliorare le condizioni quadro per la competitività, mira essenzialmente a identificare e diffondere le best practices a livello europeo al fine di migliorare le policy delle PMI. Ad esempio attraverso i cluster si promuove la competitività e la cooperazione tra le imprese.

Infine, il quarto obiettivo, promuovere la cultura imprenditoriale, prevede una serie di sottoprogrammi che favoriscono l’imprenditorialità, per scambiare esperienze e competenze, per facilitare l’avvio o il trasferimento di imprese. Legata a questo obiettivo la nascita del programma “Erasmus per giovani imprenditori”, un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori la possibilità di recarsi in un’altra impresa di un altro Paese al fine di acquisire le giuste competenze necessarie per gestire una PMI.

Comments are closed.