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Il Presidente Mattarella a Belgrado: il futuro della Serbia è in Europa

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310x0_1432564204991_rainews_20150525162846531Il futuro della Serbia, così come il futuro dell’Italia, è in Europa, alla quale entrambe appartengono per storia, cultura, valori”. Sono le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo discorso all’Assemblea nazionale del Parlamento serbo nella giornata di ieri.

 

Ha aggiunto: “Per queste ragioni ho scelto di venire a Belgrado nei mesi iniziali del mio mandato e di effettuare qui la mia prima visita in un Paese candidato all’adesione all’Unione Europea”. Poi ha lodato la volontà del Paese balcanico di aderire alla Comunità Europea. “La Serbia, in un momento in cui sarebbe stato facile ascoltare le sirene dell’euroscetticismo e di anacronistici nazionalismi, ha saputo assegnare priorità assoluta al proprio percorso europeo, con un’evoluzione politica di grande portata”.

Nel corso della conferenza stampa congiunta dopo i colloqui, il Presidente della Serbia Tomislav Nikolic ha detto che la Serbia e l’Italia hanno rapporti tradizionalmente amichevoli e ha ringraziato l’Italia per il suo sostegno alla Serbia nel suo cammino verso l’UE.

Nikolic ha sottolineato che l’Italia è tra i tre più grandi investitori in Serbia e che lo scorso anno gli scambi commerciali tra i due paesi sono stati pari a quattro miliardi di euro.

Ha ricordato tra i più significativi investimenti italiani in Serbia Fiat, Benetton e Calzedonia ma solo oltre 500 le aziende italiane in Serbia.

Fra i principali settori di attività: quello automobilistico (la Fiat rappresenta il primo investimento estero e il primo esportatore del Paese, la “500L” prodotta negli impianti di Kragujevac sta ottenendo ottimi riscontri sul mercato); bancario (Intesa Sanpaolo e Unicredit detengono il 25% del mercato locale); assicurativo (Delta Generali e SAI-Fondiaria hanno il 45% del mercato serbo); tessile (in Serbia hanno una forte presenza il Gruppo Benetton e, nel settore delle calze, Calzedonia, Pompea e Goldenlady); agricolo (ci sono buone prospettive di ampliare la collaborazione nell’esportazione di macchine per l’agricoltura e il food-processing, la Ferrero si prepara ad un progetto che prevede la coltivazione in Serbia di nocciole di qualità); metalmeccanica e informatica sono inoltre altri due settori trainanti.

 

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