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Fondi UE: 175 milioni di Euro per il settore agricolo in Serbia

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La delegazione dell’Unione Europea in Serbia ha comunicato, il 22 gennaio scorso, che saranno stanziati 175 milioni di Euro per il sostegno dell’agricoltura in Serbia a seguito dell’adozione del programma dell’UE per lo sviluppo rurale in Serbia (IPARD) che ha creato la base per il sostegno al settore agrario nei prossimi sei anni. ...continua

Finanziamenti europei: nuova programmazione. Ecco le novità

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2306LogoFondieuropeiL’Unione Europea è il soggetto più impegnato nello stanziamento di fondi sulla scena internazionale. Tre sono le priorità che intende soddisfare nel medio periodo: elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale.

In linea con la precedente programmazione l’UE ha previsto per il periodo 2014-2020 una nuova linea di finanziamenti, più ampia rispetto al precedente quadro in termini di fondi e di programmi.

Data la confusione generale, intendiamo fare chiarezza sui settori e costi finanziati.

Oltre ai finanziamenti europei a gestione indiretta (fondi strutturali), la cui gestione è affidata ai singoli Paesi della UE, sono previsti finanziamenti europei a gestione diretta, ovvero quelli erogati direttamente dalla Commissione Europea o dalle sue Agenzie esecutive.

I fondi a gestione diretta finanziano diversi settori e dunque prevedono programmi tematici, che possono riguardare ad esempio l’ambiente, la ricerca, l’industria, ecc.

Horizon 2020 – Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione

Si tratta del programma destinato alla ricerca e all’innovazione, considerate le due leve principali per uscire dalla crisi. Ha un budget complessivo di circa € 80 miliardi e si articola su tre elementi principali:

1. Eccellenza scientifica: rendere il sistema europeo della ricerca più competitivo a livello mondiale. Budget complessivo € 24.4 miliardi, suddivisi in linee specifiche di attività in materia di scienza e tecnologia avanzate.

2. Leadership industriale: accelerare lo sviluppo di tecnologie e di innovazioni per rendere le PMI europee competitive a livello mondiale. Budget complessivo € 17 miliardi, suddivisi in tre obiettivi specifici (tecnologie industriali, innovazione nelle PMI, accesso al capitale di rischio).

3. Sfide della Società: diverse sfide in programma per condividere le preoccupazioni dei cittadini della UE. Budget complessivo €29.7 miliardi per attività legate all’innovazione, come i progetti pilota, i test, le dimostrazioni, la penetrazione sul mercato.

Chi sono i beneficiari? Tutti i soggetti di natura giuridica con sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o nei Paesi associati e nella quasi totalità dei Paesi terzi. E’ necessario costituire un consorzio di almeno tre imprese. Fondamentale il partenariato pubblico-privato. Per ulteriori informazioni visita il sito UE e ricorda che: 1) le proposte vanno presentate prima della scadenza del relativo bando; 2) va presentato tutto online; 3) è necessario presentare un’idea particolarmente innovativa.

COSME – Programma per la competitività delle imprese

Finalità principale del programma è aumentare la competitività e la sostenibilità delle PMI europee. Le risorse finanziarie destinate a tale programma ammontano a circa € 2,3 miliardi. Anche in questo caso sono previste diverse linee di azione.

Il primo obiettivo, migliorare l’accesso al credito, non è rivolto direttamente alle singole PMI, ma passa prima attraverso la BEI – Banca Europea degli Investimenti che gestisce due strumenti, uno di garanzia per i prestiti alle PMI fino a € 150 mila e uno strumento di equity per stimolare l’offerta di capitale di rischio e si concentra su due fasi delle PMI: la crescita e l’espansione.

Il secondo obiettivo, migliorare l’accesso ai mercati, si avvale della rete Enterprise Europe Network con l’obiettivo di fornire servizi integrati di assistenza alle PMI. Una rete presente in 54 Paesi, che raccoglie più di 590 organizzazioni partner e oltre 3000 professionisti.

Il terzo obiettivo, migliorare le condizioni quadro per la competitività, mira essenzialmente a identificare e diffondere le best practices a livello europeo al fine di migliorare le policy delle PMI. Ad esempio attraverso i cluster si promuove la competitività e la cooperazione tra le imprese.

Infine, il quarto obiettivo, promuovere la cultura imprenditoriale, prevede una serie di sottoprogrammi che favoriscono l’imprenditorialità, per scambiare esperienze e competenze, per facilitare l’avvio o il trasferimento di imprese. Legata a questo obiettivo la nascita del programma “Erasmus per giovani imprenditori”, un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori la possibilità di recarsi in un’altra impresa di un altro Paese al fine di acquisire le giuste competenze necessarie per gestire una PMI. ...continua

Investimento da 4 miliardi di euro, 1,8 milioni di mq: questi i numeri del futuro Belgrade Waterfront

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belgrade_waterfront_01Con una estensione totale di 1,8 milioni di mq e 4 miliardi di euro stanziati, il progetto Belgrade Waterfront cambierà totalmente il volto della città balcanica. L’inizio dei lavori è previsto per febbraio e saranno divisi in 4 fasi, la prima si concluderà nel 2016 e l’ultima nel 2018. Il premier Aleksandar Vučić alla presentazione ha promesso che grazie a questo progetto Belgrado diventerà la città più importante del Sud-est Europeo.

Partner e finanziatore l’imprenditore degli Emirati Arabi, Mohamed Al Abbar, con l’azienda leader Eagle Hills, con sede a Dubai. L’area che occuperà il progetto si estende da Savamala, antico centro storico e attuale Distretto creativo della città ed arriva seguendo il fiume Sava fino agli attuali padiglioni fieristici. Uno dei più eleganti palazzi di Belgrado, costruito nel 1905, sede prima della Borsa e poi dell’Istituto geologico, abbandonato per circa trenta anni è stato velocemente ristrutturato per ospitare una galleria aperta quotidianamente al pubblico con l’esposizione permanente dei rendering e del master plan.

Ecco i numeri: gli oltre 1,8 milioni di metri quadrati saranno suddivisi fra un 60% in zona residenziale, 17% in area commerciale, 15% in aree culturali e di intrattenimento. La Torre unica in quest’area geografica sarà alta oltre 200 metri, e non poteva mancare un centro commerciale con una superficie di 140 mila mq, il più grande di tutta la Regione. Otto alberghi, ventiquattro gruppi commerciali per uffici e 6 mila unità abitative. Le aree verdi suddivise in un parco di 37,6 ettari e una Promenade sul fiume Sava lunga 1,8 km.

La diretta conseguenza di questo ed altri numerosi progetti immobiliari in corso a Belgrado, comporterà che gli attuali valori di mercato ai minimi storici dal post guerra, l’afflusso di nuovi ingenti  capitali provenienti dall’estero e la durata di lungo termine degli investimenti sul territorio, accrescerà molto il valore degli immobili, particolarmente nel centro storico adiacente all’area interessata dallo sviluppo. 
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Quali imprese italiane investono in Serbia?

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myugo1L’Italia è attualmente il primo partner commerciale della Serbia. Il clima favorevole agli investimenti esteri dato dalle forti agevolazioni e finanziamenti, la strategica posizione geografica, il costo della produzione e del lavoro competitivi e numerosi altri fattori rendono il paese particolarmente interessante per le aziende italiane.

Uno dei fattori chiave è la sottoscrizione da parte della Serbia di accordi di libero scambio con l’Unione Europea, Russia, Bielorussia, Turchia, Kazakistan, i paesi del Balcani ed altri per un mercato potenziale di 1 miliardo di consumatori senza dazi doganali. In particolare l’accordo di libero scambio con la Russia rappresenta una importante opportunità di entrata in un mercato ad alto potenziale per prodotti di lusso.

Quali le imprese italiane che hanno investito in Serbia? Non solo Fiat, che ha portanto con sè tutto l’indotto come Magneti Marelli e Michelin ma anche Golden Lady, Pompea e Calzedonia nel settore tessile, Natuzzi, MobilTuri e Ditre nell’arredamento, Geox nel calzaturiero, Amadori nel settore agroalimentare, Mondadori e Giunti nell’editoria e molti altri.

L’intensificazione degli investimenti italiani è stata trainata anche dall’ingresso sul mercato di UniCredit e Banca Intesa nel settore finanziario e del Gruppo Generali nel campo assicurativo presente dal 2007 in Serbia e successivamente del Gruppo Unipol-Sai.

Tante dunque le imprese grandi ma anche piccole  e medie imprese che in Serbia trovano la dimensione ideale per avviare un processo di internazionalizzazione. ...continua

Start-up your business, Export your business!

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Business planLo Studio Catarraso, Studio di consulenza con sedi in Italia e Serbia, ha lanciato due nuovi programmi di formazione per imprenditori. Il primo, Start-up your business, mira a formare giovani imprenditori che hanno un’idea vincente ma non sanno come avviare e gestire l’attività offrendo gli strumenti di strategia aziendale, business plan, marketing, finanza e contabilità con un approccio pratico e testimonianze di imprenditori che ce l’hanno fatta, imparando da errori e successi.

Il secondo, Export your business, è pensato per gli imprenditori che vogliono internazionalizzare la propria impresa e si trovano a dover gestire il cambiamento: adeguamento della struttura interna, lo studio e la scelta dei mercati, pianificazione dell’investimento, scelta del modello di business da adottare, strategie di marketing mix per definire il prodotto/servizio da portare all’estero, prezzo, distribuzione e comunicazione etc.

La fase di start-up, che sia l’avvio di un’impresa o di un processo di internazionalizzazione, è una fase delicata che va pianificata con cura, con una visione ampia, avendo già pianificato lo sviluppo al primo passo.

I programmi di formazione proposti offrono gli strumenti adatti a gestire una fase critica dell’impresa in cui il tasso di mortalità delle aziende è elevatissimo a causa della mancanza di competenze gestionali.

Per informazioni sui programmi Start-up your business ed Export your business contattare lo Studio Catarraso:

Email: info@studiocatarraso.it ...continua

Embargo Russia: a rischio esportazioni per un miliardo di euro

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Eu-Russia-1024x492-1408607759Le misure restrittive applicate dall’Unione Europea e dalla Federazione Russa stanno minacciando pesantemente l’interscambio commerciale.

Le pesanti sanzioni imposte dalla Russia riguardano principalmente l’agroalimentare ma stanno minacciando anche il settore dell’arredamento. Roberto Snaidero, Presidente di FederLegnoArredo precisa che il settore arredo sta perdendo quote in Russia ma per il momento non è previsto embargo.

Progetti invece bloccati in Ucraina per il gruppo Natuzzi che intende procedere con cautela per il momento a causa dell’instabilità politica e rinviando al futuro la prevista apertura di nuovi punti vendita.

La Coldiretti ha stimato danni per 200 milioni di euro con conseguenze ancor più gravi in termini di perdita di immagine e di mercato, aggravate dalla diffusione nel mercato russo di imitazioni di prodotti italiani e l’entrata in Italia di prodotti alimentari di bassa qualità che non trovano più sbocco nel mercato russo.

Duro colpo per le imprese italiane soprattutto in un momento di stagnazione del mercato interno in cui l’export ha un peso rilevante sul volume d’affari totale.

Per approfondimenti in materia di sanzioni applicate dall’Unione Europea, sanzioni applicate dalla Federazione Russa e i settori coinvolti si rinvia al sito della Camera di Commercio italo russa: http://www.ccir.it/ccir/speciale-sanzioni/ ...continua

Serbia: porta dei Balcani e ponte per la Russia

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Parlamento BelgradoLa Serbia oggi è un paese con una economia stabile e in una fase di sviluppo e crescita estremamente interessante, diretto verso la futura adesione all’Unione Europea, che rappresenta un sicuro percorso di modernizzazione ed internazionalizzazione del paese, anche grazie ai fondi Europei di preadesione disponibili.

Inoltre, offre una combinazione di opportunità che lo rendono unico e particolarmente attraente: costo del lavoro qualificato estremamente competitivo, sistema fiscale favorevole, incentivi ed agevolazioni per gli investitori stranieri, punto di riferimento geopolitico per i paesi dell’area, una posizione geografica strategica che lo rende ideale sia per le esportazioni nei paesi dell’area ex Jugoslavia e dei Balcani, sia come localizzazione per la produzione di beni da esportare in mercati ad alto grado di sviluppo come quelli della Turchia e soprattutto della Russia grazie ad accordi di libero scambio siglati con questi paesi per la libera circolazione di merci senza dazi doganali.

Foto: Parlamento di Belgrado ...continua

Nuove opportunità per le PMI italiane con l’Unione Doganale Russia, Bielorussia e Kazakistan

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headerSi terrà il 20 giugno 2014 presso il Tempio di Adriano a Roma, il seminario organizzato da Network Globale, Agenzia per l’internazionalizzazione, in collaborazione con Intesa San Paolo e Conoscere Eurasia sulla nuova Unione Doganale tra Russia, Bielorussia e Kazakistan.

Il seminario ha come obiettivo l’approfondimento del clima di investimento giuridico e fiscale nei Paesi dell’Unione Doganale, spazio economico comune che vale per l’Italia oltre 34 miliardi di euro.

Tra i relatori Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana con delega alle Politiche Europee, Tatiana Valovaya, Ministro dell’Integrazione e della Macroeconomia della Commissione Economica Eurasiatica (CEE), Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia ed altri importanti ospiti che tratteranno il tema delle opportunità di business per le PMI italiane derivanti da questa cooperazione. L’Unione doganale è un progetto di integrazione riguardante lo spazio post-sovietico con l’obiettivo principale la libera circolazione delle merci nei territori di Russia, Bielorussia e Kazakhstan. Il prossimo obiettivo è creare, entro il 1° gennaio 2015, l’Unione economica eurasiatica, che abbraccerà molte più discipline economiche rispetto all’Unione doganale. Modera Angiolino Lonardi, Giornalista e Direttore editoriale di ISPRO (Istituto di studi parlamentari). ...continua

Fondi UE per investire in Serbia

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bilancio-ueLa Serbia, come comunicato dalla rappresentante dell’Ufficio per l’integrazione europea Milena Radomirović, ha ottenuto l’accreditamento per la gestione autonoma di Fondi dell’Unione Europea, diritto acquisito nel momento  in cui il paese ha ottenuto lo status di candidato. Le istituzioni serbe avranno quindi il compito di pianificare la spesa per l’utilizzo dei fondi presto disponibili.

Una importante occasione per gli imprenditori italiani per poter investire in Serbia con il supporto di Fondi Europei, oltre agli incentivi ed agevolazioni messi a disposizione dal Governo serbo anche per l’assunzione di personale. ...continua

Come rendere un’attività più efficiente e produttiva

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bussola-investimenti-200x300E’ sufficiente per un’azienda sapere se guadagna o perde? O ci sono altre informazioni che dovrebbe conoscere?

Per poter ridurre gli sprechi e massimizzare il profitto, è necessario analizzare anche con quale prodotto o servizio guadagna o perde, in quale zona geografica, con quale rappresentante, qual è il prezzo minimo al quale può vendere, l’entità dei costi generali che incidono sul margine. Inoltre, un’azienda deve porsi degli obiettivi di medio/lungo termine, verificare se sono stati raggiunti ed in caso contrario capirne le cause. ...continua